Avevamo organizzato il viaggio cercando un cielo pulito e pieno di stelle.
Abbiamo prenotato aerei, alberghi, auto e deciso la meta: le isole Canarie, Tenerife in particolare, con il suo altopiano ai piedi di un grande vulcano quiescente, il Teide, con i suoi cieli puliti.
Inoltre quelle isole hanno un clima fantastico e tutto l’anno si può godere una eterna e calda primavera.
Quale frizzante avventura fare il bagno in un oceano appena tiepido e soprattutto quale meraviglia percorrere l’altopiano di giorno a scoprire paesaggi taglienti di lava addolcita di fiori e di notte vedere stelle e costellazioni luminose e bellissime, mai viste nella cappa luminosa delle nostre città.
Non poteva mancare la visita all’Osservatorio del Teide che in uno spazio avente un’estensione di circa 50 ettari, ospita telescopi solari e notturni di oltre 60 istituzioni di 19 paesi.
Avevamo prenotato la visita guidata, le guide ci hanno portato fra osservatori solari, telescopi e una vista spettacolare di buona parte dell’isola.
Nella sala didattica dell’Osservatorio Solare ci hanno fatto vedere particolari del Sole come macchie, regioni turbolente, e ci hanno illustrato come molti di questi fenomeni più intensi come flare ed espulsioni di massa coronale possano influenzare quello che accade sulla Terra,
Ci hanno introdotto al concetto di meteorologia spaziale, ovvero le condizioni dello spazio vicino, derivate in gran parte dall’attività solare, che possono essere monitorate attraverso siti dedicati.
E mentre spiegavano questo, quale la meraviglia di tutti, compresi i relatori nel vedere in diretta che uno di questi siti riportava un indice di tempesta geomagnetica molto alto, quasi al massimo!
Il sole stava facendo, o meglio aveva appena fatto, un po’ di “bizze”!
Siamo arrivati poi alla sera, abbiamo trovato un punto che ci piaceva per osservare il cielo e per divertirci a fare qualche foto e abbiamo atteso la notte fra chiacchiere, bellezza, immensità e amicizia.
Una volta calata l’oscurità il cielo ammantato di stelle ci ha letteralmente avvolto, eravamo a circa 2500 mt di altitudine, in un isola in mezzo all’oceano, e la vista era veramente spettacolare.
E mentre eravamo li, ogni tanto capitava di dare uno sguardo ai social e quale la nostra meraviglia quando abbiamo visto comparire racconti e immagini di un fenomeno di aurora boreale alle latitudini italiane…
Ma come proprio il giorno in cui si riesce a vedere un’aurora boreale dall’Italia, noi siamo ancora più a sud e ce la perdiamo? Che rabbia!!!!
L'aurora boreale è un fenomeno visivo che si verifica all’interno dell'atmosfera terrestre, caratterizzato principalmente da bande luminose di un'ampia varietà di forme e colori che cambiano più o meno velocemente nel tempo e nello spazio, più spesso di colore verde, con elementi di colore rosso o talvolta azzurro ed anche viola.
È causato dall'interazione di particelle cariche, protoni ed elettroni provenienti dal Sole, con la ionosfera terrestre (parte dell’atmosfera compresa tra i 100–500 km): tali particelle eccitano gli atomi dell'atmosfera che successivamente, al momento di tornare al livello energetico precedente, emettono luce di varie lunghezze d'onda.
Il fenomeno dell’aurora boreale è intimamente connesso al comportamento del Sole e in effetti quella mattina all’Osservatorio avevamo visto come l’indice di tempesta geomagnetica derivata dal Sole, fosse schizzato in alto.
Per via della particolare geometria del campo magnetico terrestre, la carica di particelle provenienti dal Sole viene indirizzata verso i due poli magnetici della Terra, il Polo Nord e il Polo Sud formando una specie di anello, chiamato ovale aurorale che ha un diametro variabile a seconda dell’intensità del vento e dei fenomeni solari.
Chiamata comunemente aurora boreale, è in effetti un fenomeno che si verifica su entrambi i poli, assumendo il nome di aurora boreale nell’emisfero nord e aurora australe nell’emisfero sud; in quest’ultimo caso gli avvistamenti del fenomeno da parte di persone sono estremamente rari, dato che è possibile esclusivamente al personale delle varie basi scientifiche poste in Antartide.
Gli avvistamenti dell’aurora boreale sono invece molto più comuni, essendo molto più abitate e facilmente raggiungibili le terre dove essa si verifica.
Parlando in generale del fenomeno è possibile utilizzare il nome generico di aurora polare.
La forma di un'aurora polare può essere molto varia ed essendo la sua luce molto più debole della luce solare, è necessaria l'oscurità per poterla vedere e se è molto debole potrebbe non essere visibile per i nostri occhi. La macchina fotografica grazie a lunghe esposizioni è più sensibile dell’occhio umano e si può riuscire ad ottenere delle belle foto anche in condizioni di aurore molto deboli.
Tendaggi di luce, rette, archi, raggi, onde di luce che si formano in alto e che possono restare immobili, o muoversi lungo il cielo, torcersi, espandersi o ridursi, brillare fortemente o sembrare quasi una nebbia, è comunque sempre uno spettacolo emozionante.
Qualche volta se il fenomeno è molto intenso l’ovale aurorale si allarga, andando ad interessare anche regioni che normalmente non ne risentono, dando luogo ad aurore vere e proprie o fenomeni correlati come il SAR (Stable Auroral Red arches, Arco Aurorale Rosso stabile) che illuminano i cieli notturni di rosso.
Quindi quel famoso 10 maggio 2024, era alto lo stupore per quelle foto che arrivavano dall’Italia con cieli verdi e rossi, tendaggi e altro, aurora o sar che fosse!.
E noi, li sul Teide? Ci abbiam provato comunque. A occhio nudo non vedevamo niente, ma abbiamo puntato le macchine fotografiche verso nord e una foto a lunga esposizione ci ha dato la conferma che quel giorno, anzi notte, così eccezionale si riusciva apercepire un fenomeno aurorale anche così a sud. Che emozione!
