Mi trovo in una piazza di una città dove è stato montato un maxischermo per far vedere agli abitanti la partita di qualificazione ai mondiali di calcio Bosnia-Italia.
Purtroppo, l’Italia è stata battuta ai rigori dalla Bosnia ma accade qualcosa di strano.
Nella piazza le strade si incrociano come sempre, ma non è lo spazio a essere strano…è il tempo.
Infatti, il tempo si è bloccato e all’inizio penso che il mio orologio si sia rotto.
Sono avvolto da una luce eterea bianca molto intensa e coinvolgente che capisco subito essere una particolare forma di energia non ancora conosciuta.
Questa energia mi spinge con moto perpetuo e in modo solidale ad essa in una determinata direzione che definisco linea del tempo, l.t..
In direzione perpendicolare ad essa, osservo delle realtà alternative e parallele fra loro nelle quali il tempo continua a scorrere, anche se in modo differente. Infatti, le persone invecchiano in modo diverso.
Nella realtà R1 dal maxischermo appare l’Italia (con altri giocatori) vincente ai rigori, nella realtà R2 la partita è Bosnia-Irlanda del Nord, poiché l’Italia è stata eliminata precedentemente e così via si delineano altre realtà alternative e parallele che appaiono essere differenti.
Le varie realtà R1, R2, R3, ecc. si evolvono ognuna in un tempo proprio ma per me si susseguono tutte contemporaneamente nello stesso istante in cui il mio tempo è bloccato.
Dal mio punto di osservazione privilegiato, constato che tutti i tempi coesistono nello stesso istante.
Capisco che il tempo è quantizzato ed è un continuo divenire fossilizzato nell’immutabilità dell’eterno in cui io sono immerso.
Le differenti versioni della realtà si possono osservare solo nei piccoli cambiamenti. Per esempio, in una realtà non esiste lo Stato di Andorra, in un’altra realtà la lingua internazionale è il francese, in un’altra realtà ancora nella maggior parte delle nazioni i veicoli devono dare la precedenza a sinistra e così di seguito.
Comprendo che esistono due dimensioni, nell’iperspazio a 12D, perfettamente perpendicolari fra loro, punto per punto: La prima è la l.t., quella in cui l’Energia Oscura mi conduce verso la singolarità cosmica e l’altra è un iperspazio in cui coesistono tutte le varianti possibili dello stesso istante.
Io in questo moto solidale sono fermo nel loro punto di intersezione.
Ho la sensazione di poter scegliere non cosa accadrà dopo, dato che il tempo non esiste, ma quale versione del presente abitare.
E, quindi, mi assale un altro dubbio.
Se posso scegliere tra le infinite possibilità…allora il futuro non è qualcosa che costruisco, è qualcosa che seleziono.
