Stefania Raschillà - Genova

Stella cadente, lacrima del cielo

Torno al guardarti a quando ero bambina

E sogno lieta che come d’incanto

La distanza sia effimera, fugace,

La sua assenza non duri che un istante

Al nuovo giorno, che muti il destino

Che basti tu, frammento d’infinito

A far nascere un fiore e il suo profumo

Dove la terra ha sete della pioggia

E mentre in cuore sgorga il desiderio

Non so parlare, colma di stupore.

Tenue una voce ripete ch’è vero

E che non è illusione il tuo brillare.