Ti sorpresi ad ammirar gli astri
quieto, al buio, ne osservavi gli incastri.
Ti voltasti e mi sfiorasti la pelle,
ebbi un brivido sotto le stelle.
Alkaid con il dito indicasti,
tutta l’Orsa poi percorresti.
Ti fui accanto e sollevai il capo,
seguii il dito, or giunto ad Alioth.
I tuoi occhi fissavano il cielo,
ma una nube distese il suo velo.
Ci affidammo all’immaginazione,
per seguir la costellazione.
Il Gran Carro riapparve maestoso,
più brillante di un fuoco festoso.
Sotto gli astri intrecciammo le dita,
mentre il cielo celebrava la vita.
