Sarà per il gran frastuono
Di questo mondo
Che ti volti tutt’attorno
E non lo senti.
Taci, ti dico taci,
Il fruscio in sottofondo
Non è delirio di menti,
Né l’andar di correnti
E di venti che soffiano e soffiano
Ma non suonano note.
Taci, ti dico taci;
Ascolta la volta
Che brilla di stelle.
Le senti?
Suonano acuti che sono celesti,
Nastri di note di danze
Che vestono i folli,
Alcune bemolli,
Che ti scrolli di dosso convinto
Che sia da molli dar corda
Alle corde sospese nel cielo.
Par che sia vero:
Non s’è estinta l’armonia
Ma non la senti e non sai
Che il rombo più grave
Ti pende addosso,
E la Luna non è solo astro
Ma musicista nascosto
Sotto mentite spoglie.
Taci, e ascolta Saturno,
Il suo canto notturno,
E gli archi di fila
Delle stelle a riposo.
Non c’è alcuna tregua,
Nessun silenzio astioso.
Sarà per il gran frastuono,
Per la grande stanza,
Ma se taci li senti:
Nel cielo è solo musica
Che si ripete,
Con costanza.
