E’ a voi che aspiro,
è a voi che miro
io da quaggiu’.
Vi guardo dalla mia terra
con i miei occhi di ragazzino
o con la lente di un canocchiale.
Aspetto che venga sera per potervi osservare,
aspetto di crescere per poter inventare, sperimentare, costruire
mezzi innovativi che mi portino a voi a grande velocità.
Care stelle, aspettatemi
e brillate sempre di piu’, cosicchè la vostra luce
possa illuminare occhi e menti di chi vi guarda da quaggiu’.
