Veli d’ametista, crini d’oro ambrato
affrescano un cielo
sospeso nel tessuto del cosmo,
immenso,
dove l’abisso si insinua
e annulla gli eventi
di orizzonti quantici,
sublimando in negazione
ogni pensiero di creazione —
potenziale dissolvenza
dell’occhio onniveggente
che nega la propria visione.
