Le vedi questa notte le stelle?
Abbarbicate al cielo come edera al tronco
danzano il canto di quiete dell’Eden.
Non barattano – come ignobile farsa -
per quattro soldi d’illusoria luce
l’Amore
che sgorga Eterno e abita la terra.
Le vedi? Sono le liete ancelle di sogni
ormai spezzati, calpestati,
dentro ad occhi ubriachi d’oblio.
Perduti lidi. Stanze vuote che attendono
il ritorno.
E dal Respiro nasce ancora
un fiore: un vagito nuovo irrompe
dai rami del mandorlo.
Le vedi le stelle? Sirio, Antares, Suhail e Deneb
dalla notte dei tempi fedeli e silenziose compagne
di noi, ignari custodi di un dono...
Eppure, alzando gli occhi,
è ancora possibile credere
nello stupore
che fa germogliare il seme.
