mi inchino al cielo stellato
con la fronte sul mattone rosso
- 255 gradi ovest -
le potenze dell'estate scendono
coprono il mio corpo
feto avvolto dalla notte
le mie stanze sono vuote
libere da cose e persone
non ci sono bambini che corrono
o che chiamano "mamma"
eppure sono perfetta così
sono la prima di me stessa
affacciata alla finestra, diversa,
dialogo con le stagioni
con cieli sempre nuovi
in solitudini piene estreme
ho scelto chi essere
chi voglio essere
il seme si apre
la grande intelligenza
lo legge
il mio corpo lo serve
nulla più mi serve
