Le mani alla ringhiera
guardo le stelle e penso...
Ma che senso d'immenso
in me sento stasera!
Lentamente la luna
s'affaccia alla collina
e tremula, argentina
carezza l'onda bruna.
Tenera ricordanza
al cuor d'incanto pieno
dona il fischiar d'un treno
che muore in lontananza,
nel mentre rimirando
tanta infinitudine,
nella solitudine
notturna mi domando:
”O luna, monti e mare!
Di "Chi" mai mi parlate
ché l'animo ammaliate
in trepido mirare?..."
Vago pel firmamento
fondo come il pensiero
il "Nome" del mistero
sussurrare vi sento.
sussurrare vi sento.
