Dimmi, luna,
perché sbirci dentro la mia finestra di primo mattino?
Dimmi che cosa pensi
di questo granello di universo
che emerge polveroso dall’abbraccio del buio,
sopravvissuto al silenzio e all’artiglio della solitudine.
Dimmi che cosa ascolti
di queste nostre storie imperfette,
frenetiche e frementi di parole gridate.
Insondabile, insonne…
Oltre la finestra un velo
come di rugiada indica la tua impronta
dove tu hai sostato all’equinozio,
prima di scolorire in miraggio.
“Ho conversato con la luna nel primo giorno di primavera.”
