Ecco, si spegne il rosso dell’occaso,
il cielo non ha sole non ha stelle,
poi della notte si rovescia il vaso
e sciamano miliardi di fiammelle,
il buio da origami viene invaso
e Orione e Cassiopea si fanno ancelle,
la Lira, trafugata dal Parnaso,
di fremiti percuote la tua pelle.
Forse si staccherà un tizzone ardente
che sfrigolando scioglierà il suo andare
e il desiderio che ti rode in mente
avrà, chissà, la forza di salpare.
Un folle amore chiedi, solamente,
forse una stella ti saprà ascoltare!
