Oh Luna,
mi appari come volto in cornice,
custodito da rami.
Ti accarezzan le foglie
nel silenzio di una notte fatata.
Miraggio lunare tra foglie d'ulivo.
Un pino sostiene
l'ombrata e velata tua luce
che sfiora il mistero di vita.
Scruti, ma taci,
per non ferir quiete tra l'ombre.
Sacro è il silenzio,
sacro è il venerare sogni,
sacro è l'abbandonar mente ed anima
nella notte di pace interiore.
E' l'incanto d'una quiete
ove ognuno può elevarsi
e baciare la sua stella
nel cammino della vita.
M'insegui,
tra fronde mi spii,
dipingi la sera d'un roseo riflesso.
Attendi sorrisi e carezze di stelle.
Osservo ed ascolto
flebili canti lontani.
Socchiudo i miei occhi,
vago silente,
ove notte mi accoglie.
Oh Luna,
tu doni splendore catartico,
spargi bagliore notturno
su vallate di sogni.
Ipnosi di rara bellezza,
attrai con alone insistente.
Ti osservo e mi cedo
vogliosa di te.

