Michele Bruno - Altamura, Ba
Chissà se altrove,
nelle vene segrete dell’universo,
esista un cielo capace
di sciogliere il peso dei pensieri
come neve tra le mani del vento.
Forse le stelle, in quel altrove,
oltre a brillare respirano.
Pulsano come cuori arcani
sospesi nel buio eterno.
Io vorrei perdermi
tra costellazioni erranti,
vele d’oro nel mare nero del cosmo,
mentre le nane rosse
ardono come ferite di luce
e le nane bianche
custodiscono il silenzio delle ere.
Attraverserei buchi neri,
profondi come ricordi mai dimenticati,
per precipitare oltre il tempo,
dove l’infinito
non fa più paura.
E da quella distanza incommensurabile,
guarderei la Terra:
piccola lanterna azzurra
accesa nel gelo dell’eternità.
Sentirei nostalgia
delle mani che tremano d’affetto,
delle parole sussurrate piano,
del battito fragile degli esseri umani,
così brevi
eppure capaci
di illuminare più di una galassia.
Il cielo stellato
non è soltanto un luogo da osservare,
ma uno specchio immenso
dove l’anima cerca sé stessa,
l'origine,
la propria dimora.
Poeti tra le stelle - X ed.
120. L'ALITO DELLA CURIOSITA'
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