Col mio cappello bianco,
come un buttero a cavallo d'una cometa,
con un argenteo lazo di luna rincorro,
nei cobalti cieli della notte,
pensieri e parole,
lanciando corde di cappio
per afferrar al volo,
nascosti tra i sentieri di galattiche vie,
versi di poesia
da posare sul cuore…
Cavalco sòniti d'universo tra sonori richiami di balene,
brusìo di mare tra le galassie,
tra lamenti di stelle morenti
e rigurgiti di buchi neri…
E fermo il rotare del mio lazo al suo cospetto…
È lì,
alla fine di mille mondi, il Dio Amore avvolto col manto nero
della pace e del silenzio…
Lì
Ove tutto tace, ove tutto dice…
Ove niente ha confine
d'emozione e sentimento…
Ove una carezza
sfiora estasi e meraviglia…
Lì, ove versi che non so dire
si dissipano al nascere
d'una nuova viola alba.
E come Icaro, sotto il primo raggio
d'una stella cocente,
senza più lazo di luna
ricado sui miei affannati tormenti
stanca e morente.

