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VII edizione 2019

De Arte Narrandi V edizione

Lo Bue Patrizia, Sciacca (Ag) - NOTTE D'AGOSTO

Ogni anno, quasi fedeli ad un appuntamento, io e la mia famiglia con quella dei miei zii, nel mese di agosto ci ritrovavamo nelle confinanti case di montagna a trascorrere il mese più caldo dell’anno: il mese di agosto. Era stupendo trascorrere quei giorni insieme, in un luogo incantato dove la foresta faceva da padrona, il tempo era tutto per noi, lontano dai libri di scuola e dal lavoro. Si stava insieme, condividendo quasi ogni singolo momento e ogni giorno si progettava qualcosa di diverso. Ma la fase del giorno  che amavamo maggiormente era la sera, quando  il sole scivolava via dietro...

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Arecchi Alberto, Pavia - LA CITTA' SIDERALE

Dalla piccola finestra si vedeva una distesa di tetti di paglia e stoppie, tra i quali emergevano i palazzi dei signori, come montagne di muraglia, ricoperte da tegole rosse e ornate da orgogliose torri. In alto, sul tiburio più alto delle cattedrali, svettava il simulacro d’un serafino dorato, vestito delle proprie ali, che ruotava dolcemente al soffio di un lieve spiffero di vento. Nella stanza, due intere pareti erano ricoperte da scaffali di libri, in latino, in ebraico, in greco. Ve n’era anche qualcuno scritto in caratteri esotici, che Opicino non sapeva identificare. Commentari...

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Sbarra Antonio, Cortona (Ar) - ATTENTI A QUEI DUE...

-Leo, quando ci fermiamo?- -Fede, ancora un altro po’, appena avremmo raggiunto quello strano, piccolo pianeta verdazzurro, laggiù in prossimità del suo Sole.- Le sottili dita del Pilota, abilmente, impostarono la nuova rotta e il velivolo spaziale con ampie curve rallentatrici si posò dolcemente sul suolo dello sconosciuto corpo celeste, il terzo dal suo datore di luce e di calore: una modesta stella gialla, una tra le tante delle miriadi che popolano l’Universo che loro due, solitari, avevano visitato. Già! Il loro destino –scelto o imposto- sembrava essere proprio quello:...

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Manzi Nausica, Monteodorisio (Ch) - AMOR NUNCIUS

Mio caro Cielo, credo che quella tra le stelle, quella guidata dallo sguardo, sia l’unica vita possibile. Sono sempre qui, seduto nel mio ufficio davanti al cannocchiale puntato verso di te, per esserti sempre vicino e perso tra voi, mie stelle e miei pianeti. Miei perché in voi mi rifugio, in voi sono. Cielo, credo di aver conosciuto per la prima volta l’amore stanotte: ho incontrato Luna e devo essermene innamorato. È sicuramente tutta colpa di Venere, quella furbetta! Non ho mai visto nulla di simile: nella tua immensità, risplende la sua luce limpida, armoniosa e piena di mistero. Mi...

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Airola Alessandro, Cafasse (To) - IL CONFRONTO

“Il Confronto” è l’evento più atteso della Galassia. Accorrono alieni di qualsiasi razza da ogni angolo dell’Universo, nessuno si vuole perdere questo spettacolo che si svolge una volta all’anno. In questo particolare giorno, infatti, il Sole e la Luna si affrontano in una gara di insulti in rima, e in base al vincitore ci sarebbero stati importanti  conseguenze su alcuni eventi che riguardano molti pianeti dell’Universo. I più benestanti possono permettersi dei posti sugli anelli di Urano, gli altri devono godersi lo spettacolo dalla propria navicella. Esordì subito la Luna: ”Sole...

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Festi Morena, S. Matteo Decima (Bo) - LA FACCIA DELLA LUNA

Camminava sul marciapiede col suo passo barcollante. Due anni appena e la sua tenera manina stretta fiduciosa nella mia. Le ombre già sfumavano i contorni e si accendevano le prime luci della notte. Si ferma: «Luna senza occhi.» Seguo il suo sguardo verso una splendida luna gigante. Spunta, in quelle prime ore della sera, dai tetti delle case, si staglia contro il cielo con la sua luce cangiante, così nitida e luminosa che quasi ti sembra di poterla toccare. Mi chino alla sua altezza: «Solo nei libri delle favole disegnano la faccia alla luna,» spiego sorridendo. E gli parlo della...

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Tatò Giovanna, San Gemini (Tr) - BELLA

=== OPERA FUORI CONCORSO === Distese il mantello come ali. La Terra ruotò sotto di lui in un vortice e il mare lo inabissò. Nella profondità oscura era unica luce. Fluttuava come creatura dell’oceano nelle acque senza confini. Cerchi dorati dal suo corpo scoprivano paesaggi ignoti e movenze di creature. Danzava e i cerchi di luce con lui. Era libero. Nessun vincolo. Era.        Abbandonò il dormiveglia e aprì gli occhi. L’immagine della spirale cielo-mare era salita su da un recesso senza tempo. Si era impadronita di lei lasciandola senza peso. Rimase ancora un po’ a galleggiare....

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Biagini Alessandra, Firenze - UN PALLIDO PUNTINO AZZURRO

Giulio è disteso su una panchina, a pancia in su. Fissa le stelle per l’ultima volta e pensa che gli mancheranno molto. Ha gli occhi vinti dal freddo, dall’alcol, dalla vita: gli si stanno chiudendo per sempre. “Spero di raggiungervi, amiche mie... volando su una freccia scoccata dal Sagittario, cavalcando in sella al Capricorno, tuffandomi nella Via Lattea. E mi auguro di navigare lontano, oltre l’ultimo confine di questo incommensurabile oceano” dice dentro di sé, mentre si sente scivolare in una voragine scura. La sua cagnolina, Amélie, guaisce disperata. Sa che il suo padrone la sta...

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Ferramosca Rosalba, S. Pietro in Cariano (Vr) - STELLE PERDUTE

Nonno Grillo tirava sempre un sospirone quando raccontava ai suoi nipoti dei bei tempi andati. ”Una volta, diceva,  noi grilli cantavamo alle stelle nelle sere d’estate e le stelle ci ringraziavano del canto con un luccichio più intenso. Qualche volta una stella sembrava persino venir giù ad incontrarci e, chissà, qualcuno di noi grilli forse avrà potuto abbracciarla. Ma ora….”E giù un sospiro lungo lungo di rimpianto e di tristezza.” “Dove sono andate, nonno, le stelle? “chiedeva Cricrì, il grillo più piccino, guardando in alto. “Perché il cielo sembra grigio anche di notte?” “Le stelle si...

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Giustino Davide, Cassano delle Murge (Ba) - FILIPPO E ROBYN L'EXTRATERRESTRE

Filippo abitava con i genitori Leonardo e Maya in una masseria immersa nel parco dell’Alta Murgia, una casa costruita dal suo bisnonno. Nei trulli adiacenti abitavano nonna Enza e nonno Filippo.  Nella casetta poco lontana abitava nonna Addolorata, l’arzilla bisnonna del piccolo Filippo. Durante l’estate tutta la famiglia si riuniva per la cena sotto due querce secolari che coprivano con le chiome un largo spiazzo tra le case. Filippo aspettava con ansia che diventasse buio per osservare incantato il cielo stellato; durante le lezioni di geografia, la maestra aveva parlato delle...

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