“Finirà mai
questa infinita
inutile
caccia, amica mia?”
Profonda
incerta
nella limpida notte nera
la voce di Orione.
“Non sai?
Una convenzionale
illusione tu, io e il tutto
siamo
nell’istante che scorre.”
Dall’infimo pianeta
su esile onda brillò
flebile la risposta
della piccola mortale.
Il gigantesco arciere
a sé guardò
e dentro di sé
e poi intorno a sé.
E realizzò.
Sciolse finalmente
la sua cintura,
che non esisteva.
E si dissolse libero nel mare di stelle.
