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VII edizione 2019

Poeti tra le stelle VII edizione

Ragazzini Ivo, Forlì - IL MAR LE STELLE E LA LACTATA VIA

Il mar le stelle e la lactata via E in cel la nocte sovra la barca mia È tutto quel che m' è de compagnia Li monti attorno e le ombrate via E il chiar ch'avanza su la noctata buia E mentre torno allo diporto mio Dispiace assai di dire addio Nulla 'n viè chio non pote' fare Luce o buio da attraversare  Nè notti clare in lago o bagno Né spazi aperti o di ristangno Io vidi i guai e le brutti sorti Le vite innanze e poi li morti Le secche andate e i mari forti Tradite azioni e i dì risorti Ma di sol cosa in me è fierezza Ed è la forza di mia certezza Il mar le stelle e...

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Ranieri Giulia, Ferentino (Fr) - FRAMMENTI

Forse una volta eravamo stelle Forse di quei soli lontani siamo frammenti. Ci appartiene, il cielo. Lo guarda E si sfiora i tre nei, del suo braccio destro  Allineati come la costellazione, che fissa da un po’. Sul tetto, di notte neanche un rumore. Solo un cane, lontano vuole farsi sentire da quel cielo, distratto di cui non vede la fine. Firmamento, che lascia la firma. Lei, onorata è parte di tutto quel caos ordinato chiamato Cosmo.

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Tedesco Vito, Molfetta (Ba) - LA PORTA DEL COSMO

Io penso l’attimo e medito sul tempo, ritrovarmi adolescente a cavalcare luminarie più veloci del mio pensiero, Riconoscermi in un cronotopo a intrecciare lo spazio col tempo io nocchiere tra onde gravitazionali. Riappaio nel lontano divenire, avvicinandomi al primordio di ciò che è tutto e niente, mi aggiro in un cunicolo spazio temporale, e distorco il mio pensiero dai numeri e dalle formule, l’inizio è un primordiale statico, l’antropica invenzione è il tempo, io non sono più che nulla: sono anch’io tempo che non è, sono l’eternità di un istante; sono tra altri solo...

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Tedesco Vito, Molfetta (Ba) - IL DIVENIRE

Il mio divenire, spazio profondo  il nulla ha il suo peso, la materia è energia visibile, non visibile, onde gravitazionali increspature che lasciano l’infinito e, colgono l’essenza dell’Universo, esistono, non esistono, non corrono a inseguire una battigia per infrangere energia e luce, sono   dell’eremo estremo del Cosmo Chi sono io, a cercare di rimescolare formule e teorie, numeri e parole, congetture ed interpretazioni, io indovino di cose già dette di calcoli già fatti, pensieri elaborati e riformulati per dare senso ad una stella che non ha alcuna...

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Tedesco Vito, Molfetta (Ba) - IO E L'UNIVERSO

Io, nel mio essere infinitesimale non ho la presunzione di cogliere il sapere in una sola formula: E=m*c^2 per chi ascolta i gemiti del sottofondo del Cosmo, voglia di scavare, cercare, interpretare un inizio, la nascita, l’attimo, la brama di conoscere e dar forma, all’uomo, al Creato, a Dio, un universo immenso e possibile ma solo uno come   tanti altri, solo una probabilistica combinazione, cosa c’è allora di peggio, se non l’apoteosi della mente credulona, zeppa di false teorie che esprimono la brama di un solo Universo. Senza le dune che annunciano il mare, il...

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De Nittis Pierluigi, Bari - GUANCIA DI LUNA

Riascolto, spesse volte, la lunga lista di echi azzurri racchiusa in quello strano spazio di pause e cielo in cui mi riperdo e separo i miei giudizi da quel tuo smanioso cruccio, tante volte esposto capolino dal burrato delle intenzioni perfette. Ho gettato ancora i miei occhi tra una manciata di stelle, le più vivaci in cielo, gli schiamazzi eterni dei bambini: le costellazioni. Tra una guancia di luna e una macchia scura di cielo, cammino col cuore tra i tralci fioriti di una volta celeste, briosa, come la campagna disegna il tempo che ritorna in primavera. Finalmente...

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Di Bella Gioacchino, Salemi (Tp) - L'ASTRONAUTA

Dall' immenso silenzio siderale, sospeso tra i mondi della scienza, ho intravisto con lo stupore di un bimbo appena nato la grande bellezza della mia terra. Era lì, grandiosa e immobile,                                                                 assopita, quasi in disparte, splendida e ribelle musa, imprigionata nel suo mare di cristallo, che ammiccava, sedotta e sorniona, all'Universo in subbuglio. Così, senza alcuna resistenza, fluttuando sull'orbita spaziale, in me è apparsa come d'incanto una regia senza regole della memoria, menzognera e utopico abbaglio ...

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Di Bella Gioacchino, Salemi (Tp) - PUNTO DI OSSERVAZIONE NOTTURNA

Sulle alture di San Ciro, la notte maestosa si accompagna furtiva ad una brezza impertinente, che incute timore e misurati cauti passi all’uomo pregno di spavalda sicumera e spazza via così, con lieve vigoria, l’arsura e la calura delle afose ore dell’incendiato giorno estivo. Laggiù, come lontana eco, tra cime tremolanti di vegliardi patriarchi, tra indefinite ombre, un baluginio marmoreo di luci e tenui bagliori sussulta sinuoso sull’assopita marina, che, incredula all’odierno oblio, muta...

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Caponio Francesca, Santeramo in Colle (Ba) - NOTTI D'ESTATE

Notturna, in una notte d’estate sotto un cielo stellato, vagai, mi persi, mi ritrovai. Profondità sconvolgenti, immensità ignote! I meandri dell’oscurità Di penetrare cercai, vagai, mi persi, mi ritrovai. Luna ridente, ironica, innamorata. Galassie di stelle, infinite, eterni diamanti. Vagai, mi persi, mi ritrovai. L’alba insegue il tramonto Il tramonto insegue l’alba. Eterno alternare, eterno mutare. Chi sei tu? Chi sono io In questo eterno alternare? In questo eterno mutare? In questo immenso universo? Vagai, mi persi, mi ritrovai libera.

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